le mie foto su Flickr

[dodo spaziale: altre dodografie sul myspace]

e lo dodìcono anche loro!

guardava al futuro con l'inguaribile ottimismo di un dodo [ratman]

when was she killed the very last dodo bird and was she aware she was the very last one? [dave matthews]

i am trying to evolve [ani difranco]

...lasciatemi un'anguria.

disclaimer:

sclaimer!

e ora la reclàm.



dodì 27/01/2006 e non mi sono ancora estinta


ll'ultima uscita di mamma doda di esattamente cinque minuti fa:

ambientazione: cucina.  personaggi: io, nonna doda e mamma doda.

sorseggiamo il caffé, guardiamo fuori dalla finestra. era un tempo da fate e cadeva la neve.

mamma doda, con sguardo perso verso l'infinito: "la neve è una bella dimostrazione della legge della casualità"

nonna doda: "slurp slurp caffé caffé"

io: "..."

mamma doda, con sguardo ispirato: "i fiocchi cadono a caso, senza ordine, ma formano una coltre perfettamente uniforme".

io: "...."

nonna doda: "slurp slurp yummm l'era propriu bùn stu café!"

mamma doda, con sguardo illuminato: "potrebbero formare dei cumuli e dei buchi, invece guarda, guarda lì, c'è una coltre perfettamente uniforme. è proprio una bella dimostrazione della legge della casualità."

io, con sguardo illuminatissimo: "come il pavimento di camera mia!! butto tutto a caso per terra, ma c'è una coltre uniforme di libri!"

mamma doda: "già. quella però è la legge della caosalità".

non posso proprio competere. sigh!

 

ruggito da   [ evolvingdodo ]    era ora! 11:10   [ commenti (18) ]

dodì 20/01/2006 e non mi sono ancora estinta

parte prima :  tecnologggie utili, tecnologggie gelose

mentre scrivo questo post, la mia uèbbamica silvietta è a scuola che fa un compito in classe di chimica. è collegata ad internet dal cellulare e mi manda le domande via messenger. ogni tanto nella mia schermata compare una finestrella con scritto isotopo. numero di massa. io sfoglio il vocabolario o lancio un urlo a mia mamma, che come sempre mi risponde senza porsi domande sul perché sua figlia, che dovrebbe essere in camera a studiare per l'esame di letterature comparate, digita all'impazzata sulla tastiera interrogandosi su pesi atomici e numeri di avogadro; e prontamente le invio la definizione. intanto io penso a quanto è vero che le tecnologie alzano la qualità della vita. io al liceo non potevo fare affidamento su nulla, se non sul fatto che nascondendo i bigliettini con le formule dentro la carta di un lines seta ultra nessun professore si sarebbe mai azzardato a frugare lì  per controllare. 

sono sempre più convinta che le tecnologie abbiano anche dei sentimenti e degli umori. l'idea me la sono fatta in seguito a diversi avvenimenti che ora non starò a elencare, ma l'ultimo ha confermato la mia teoria. il lettore del mio stereo non funzionava da mesi. ricordo l'attimo preciso in cui smise di far trottolare i cd al suo interno. avevo appena ascoltato puddle dive e dopo l'ultima canzone come sempre il cd di era fermato. aprii lo sportellino, lo sostituii con un altro disco. fine del mio lettore. da quel momento non ha mai più letto nessun cd, e io per dare un senso accettabile al fatto, anche considerato che lo stereo aveva appena compiuto due settimane, avevo stabilito che dopo aver suonato god's country la mia piccola creaturina azzura aveva considerato un oltraggio la richiesta di leggere un disco di minor livello (non ricordo neanche più quale fosse il primo sfortunato disco rifiutato) e aveva deciso di non riconoscere più nessun cd. la scorsa settimana mi sono decisa a comprare tv e lettore dvd per la mia cameretta. ho collegato il lettore dvd allo stereo, perché anche i film devono pulsare, e come per magia il cd che avevo lasciato dentro lo stereo per tutti questi mesi (cioé sour juice and rhyme, perché lo stereo è trasparente e mi piaceva avere le facciotte di bitch and animal lì sullo scaffale) ha iniziato a girare, girare, girare e improvvisamente nella mia stanza hanno iniziato ad aleggiare le note di pacman. proprio così. si è ingelosito e mi ha detto ehi, guarda che se voglio funziono ancora, chi sarebbe questo cosino piatto con quattro piedini e neanche un'antenna? ora li ho messi assieme sullo stesso scaffale, così socializzano un pochino. per ora sembrano andare d'accordo, e l'impiantino tv-dvd-stereo pulsa, pulsa.

parte seconda : mùvis (i gattini shàkerano?)

finalmente posso chiudermi nella mia piccola tana e guardami un po' di film in inglese. la lista di quelli in attesa si allungava sempre di più, ed era ora di iniziare a sfoltirla. ho scoperto diverse cose buffe. ad esempio, in kill bill, il bill originale parla con la zeppola. devo dire che fa un po' ridere, almeno a me. insomma, è difficile mantenere la concentrazione quando (in kb vol.2) fuori dalla chiesa guarda beatrix dritto negli occhi e le dice i have fome queftionf to afk. poi ovviamente è toccato a pulp fiction. strano sentire vincent che parla con la normalissima voce di john travolta e non con quella da sbandato ubriaco del doppiatore italiano, che in ogni caso gli calza a pennello. non capisco bene perché in italiano quando saluta mia al "citofono" di casa sua la saluta con un gièèèo quando nell'originale emette un semplice hello!. comunque gli calza a pennello anche il gièèèo, quindi poco male. pochi secondi dopo, mia gli dice di prendersi da bere, sarò lì tra due secondi. in inglese dice i'll be there in two shakes of a lamb's tail. due "scodinzolate di agnello", apparentemente. ma sul vocabolario ho trovato un secondo significato di lamb's tail, cioé amento del nocciòlo. che mia mamma, anche qui senza porsi domande sul perché sua figlia studiasse le infiorescenze degli alberi invece dell'esame di letterature comparate, mi ha spiegato essere chiamato anche gattino del nocciòlo, e alla mia domanda "ma può shakerare?" ha risposto senza scomporsi "sì, dondola". ora se qualcuno sa quale delle due accezioni è quella corretta all'interno di quell'espressione mi renderà una dodina felice. tornando al film, una cosa simpatica che manca nella versione italiana è lance che interrompe la conversazione sulla borchia tra sua moglie judy e vincent chiamando quest'ultimo vincenzo! pronunciato all'americana, con tanto di z dolce. ero anche curiosa di sentire cosa dice jules al posto di il mio nome è gerda e non è con le parole che uscirai da questa merda. giustamente, per rendere la rima, in inglese dice di chiamarsi pit. per finire in bellezza ieri sera ho guardato (per l'ottava volta in totale e per la prima volta in inglese) frankenstein junior. ridendo come la prima volta, ho atteso con trepidazione la battuta lupo ululà, castello ululì per scoprire come fosse l'originale. la battuta in inglese  gioca sulla parola werewolf, che significa lupo mannaro e suona come where wolf, cioé dove-lupo. così il dialogo tra il dr.frankenstìììn e aaaigor sulla carrozza risulta questo:  lupo (fuori campo): ùùùùù!  dr.fr.: werewolf ?   ig: therewolf !  dr.fr: what?  ig (indicando prima il fuori campo da cui proveniva l'ululare, poi il fuori campo di fronte a lui): there wolf, there castle !   ma forse per una volta la battuta è perfino migliorata dalla traduzione italiana.

 

ruggito da   [ evolvingdodo ]    era ora! 15:11   [ commenti (21) ]

dodì 13/01/2006 e non mi sono ancora estinta

riguardo al link che ho messo in fondo al post precedente, probabilmente qualcuno non se la sentirà di vedere il filmato. io per prima dopo aver letto di cosa si trattava non ho avuto il coraggio di cliccare play, ma sono andata direttamente a firmare la petizione. per chi volesse solo leggere e firmare, la pagina della LAV dove raccolgono le firme è  QUI

 

ruggito da   [ evolvingdodo ]    era ora! 18:37   [ commenti (2) ]

un nuovo risveglio in compagnia, stamattina, con a fianco elliot, tutto disteso per lungo, con le manone penzolanti al lato del letto e la testa sul cuscino. una delle mille particolarità che rendono quel cane speciale è il suo profumo. sarà che è sempre coccolato e abbracciato da tutti e quindi gli si appiccica il profumo di tutte le persone che incontra, o sarà profumato di suo, non lo so. ma certo è che ha un buon odore. occupava solo metà materasso, e per di più ero troppo assonnata per svegliarmi del tutto e farlo scendere. ho lanciato un'occhiata a olly,  e ho visto che dopo aver alzato la testolina per capire perché le doghe del letto avevano traballato un po' si era di nuovo accoccolata contro l'interno delle mie ginocchia e aveva ripreso a russare. anche lei sembrava non avere nulla in contrario a ospitare nella nostra cuccia il nuovo ospite, così siamo rimasti a poltrire fino a tardi, immobili e piumosi. domani fratello dodo verrà a riprendere elliot. mi mancherà. si era già abituato ai ritmi e alle abitudini di casa e iniziava anche a essere avvezzo a dare e ricevere baci.

a proposito di animali.

www.nonlosapevo.com

ruggito da   [ evolvingdodo ]    era ora! 18:15   [ commenti ]

dodì 07/01/2006 e non mi sono ancora estinta

oggi non si sta fermi un momento, oggi non si sta in casa che è buontempo. oggi non si rischia né pioggia né vento, no.

è venuta meglio, quest' anno, la pista per lo slittino. siamo stati più operativi e più operai rispetto al capodanno scorso. abbiamo scalato, battuto, spalato, costruito curve e muretti di neve. abbiamo spezzato i rami dei pini secchi e innevato quelli verdi, per poter passare in mezzo agli alberi. è venuta proprio bene. anche se è stato più bello buttarsi di faccia direttamente nella neve fresca. beh, io un po' meno di faccia rispetto a qualcun altro. è stata bella anche la doccia di spumante a mezzanotte, salvo il successivo passaggio dei miei vestiti bagnati dallo stendino al bidone della spazzatura, per sbaglio, ma pazienza. è stato bello unirmi al poker serale e alle gare di crash bandicoot sulla pleistescion, da cui l'anno scorso mi ero tenuta lontana. mi è piaciuto il viavai tra casa mia e casa di fili, le chiavi appese fuori dalla porta e la gente che andava e veniva. è stato bello sonnecchiare fino a tarda mattina trattenuta da due braccia e un piumone (o meglio da due braccia, due piedi, due piumoni e una coperta), indovinare dai passi e dalle voci chi entrava a fare colazione, ascoltare il rumore di tazze e cucchiai, alzarmi per ultima pensando se fare colazione o pranzare o tutte e due le cose. bello poter sfogare tutta la mia idiotaggine e riceverne altrettanta in cambio, trascorrere ogni secondo della giornata tra i sorrisi le scemenze le danze e gli abbracci di persone che chiamarle amici èllllimitativo. bello scoprire come ogni persona trova una nuova somiglianza nel mio nuovo taglio di capelli, ancora più bello constatare che bob dylan va per la maggiore. mi sento molto più gaggia adesso quando strimpello la chitarra, voglio un'armonica al più presto. e non chiedetemi cosa vuol dire gaggia perché non si più tradurre. è stato anche bello dopo il ritorno a casa riuscire a far restare quelle due braccia e quei due piedini sotto il piumone ancora per due risvegli, e poltrire e sonnecchiare in compagnia per altre due mattine prima di tornare alla realtà. e poi la telefonata di mio fratello, posso lasciare elliot lì fino a venerdì prossimo? cosa dice la mamma? la mamma che si mette le mani in faccia disperata. ha detto di sì... mento, perché tanto so che poi è contenta anche lei. e così ecco elliot a farmi compagnia e a farmi sentire un po' meno la nostalgia dell'ultima settimana. elliot, per chi non lo sapesse, è un cucciolo di alano di circa sessanta chili. alano blu, si chiama, in realtà ha un manto grigio vellutato che a seconda della luce cambia sfumatura. è tutto mio fino a venerdì prossimo, e mi piace poter fare quello che non ho mai potuto fare con le mie stelline pelose da quindici chili in due. portarlo nel bosco e guardarlo correre, vederlo scaricare tutta la sua potenza sul terreno, potrebbe travolgere qualsiasi cosa, potrebbe scaraventarmi a metri di distanza, potrebbe quasi staccarmi una mano con un morso di quei denti da lupo. potrebbe. e invece corre, mi punta, all'ultimo momento mi scarta, si gira, riparte, e basta un mio fischio per farlo rotolare ai miei piedi, buttarsi pancia all'aria e chiamarmi con le sue manone, strusciare il muso sulla mia pancia in cerca di coccole. mi piace portarlo a spasso in mezzo alla gente e sentire i commenti, sempre gli stessi, è un cavallo, è una mucca, madonna è più alto di me. sentire le persone che litigano, è un corso, ma va, è un labrador nero, ma guarda che è un alano, ma figurati, e io che sto zitta, non dico nulla, li lascio litigare, lui è elliot punto e basta. mi fa morire dal ridere quando incontriamo un cagnolino al guinzaglio. il padrone sbianca, il cagnolino inizia ad abbaiare come un forsennato, elliot si spaventa, mi passa tra le gambe e accelera il passo. quando mi fermo per più di un minuto inizia a chiamarmi con la zampa e poi si alza in piedi, butta le due zampe anteriori sulle mie spalle, mi guarda dritto negli occhi, sono alla stessa altezza (come fanno i cani a sapere che sono gli occhi che vedono? cioé, se ti guardano negli occhi, è perché sanno di guardare la stessa cosa che permette loro di vedere te, ma come fanno non lo so, mi ha sempre impallata questa cosa) appoggia il muso sulla mia spalla destra e mi abbraccia. è sempre bollente, anche quando siamo sotto zero. ho bisogno dei suoi abbracci bollenti in questi giorni, mentre cerco di tornare alla realtà e di riprendere il ritmo che uno studente universitario dovrebbe avere, e che io ho perso ormai da troppo tempo. ma quasi quasi ne ho voglia, di riprenderlo. è da un mese che tutti i giorni c'è il sole e il cielo è blu. l'inizio promette bene, l'inizio promette bene.

 

ruggito da   [ evolvingdodo ]    era ora! 23:14   [ commenti (10) ]

dodì 05/01/2006 e non mi sono ancora estinta

 

l'inizio promette bene.

 

ruggito da   [ evolvingdodo ]    era ora! 22:20   [ commenti (12) ]