le mie foto su Flickr

[dodo spaziale: altre dodografie sul myspace]

e lo dodìcono anche loro!

guardava al futuro con l'inguaribile ottimismo di un dodo [ratman]

when was she killed the very last dodo bird and was she aware she was the very last one? [dave matthews]

i am trying to evolve [ani difranco]

...lasciatemi un'anguria.

disclaimer:

sclaimer!

e ora la reclàm.



dodì 28/04/2006 e non mi sono ancora estinta

unduettré

le spaventapassere hanno segnalato che nella notte tra il 3 e il 4 maggio all'una, due minuti e tre secondi sarà l' 01:02:03 04/05/06. si sono anche inventate un fantomatico comitato dei festeggiamenti 010203040506 che avrebbe organizzato un brindisi generale allo scoccare del secondo (anche i secondi scoccano?). non so se qualcuno lo farà davvero, comunque l'idea non è male. ogni occasione è buona per stappare una butta di brachetto. sarebbe bello se si indicesse una festa in tutte le città. mi sembra già di sentire le dichiarazioni dei portavoce dei due polli poli:

pollo polo di sinistra: il fatto che questa particolare situazione, unica e irripetibile, si verifichi proprio all'indomani dell'insediamento in parlamento del nuovo governo, è sicuramente un segnale di buon auspicio. le combinazioni numeriche e astrali ci sono favorevoli. bisogna dare la dovuta importanza alla festa dell' 010203040506, che simboleggia palesemente la voglia dell' italia di ripartire da zero e arrivare finalmente a raggiungere un po' di FELICITA'.

pollo polo di destra: tutto ciò è intollerabile. i comunisti stanno sfruttando a scopi elettorali una festa di importanza nazionale, che va al di là del pensiero politico dell'individuo. e poi non vorrete mica dire che il governo berlusconi in questi cinque anni ha lasciato in secondo piano la festa dell' ùnduettreqquàttr'?? non vorrete mica dire che non c'è stata LIBERTA' ?

vi sfido a commentare senza usare le parole coglione e riconteggio.

ruggito da   [ evolvingdodo ]    era ora! 15:00   [ commenti (18) ]

dodì 23/04/2006 e non mi sono ancora estinta

volevo scrivere una storia. ma non sono in vena. sono un po' demoralizzata perché ieri notte mi sono persa bookstock, la woodstock del libro: un afterhour di letture, suoni, spettacoli per inaugurare le olimpiadi della cultura. sì perché dopo le olimpiadi invernali qui a torino ce la tiriamo sempre di più, e quest'anno la nostra città sarà capitale mondiale del libro. (insieme a roma, perché 'a capitale è sempre 'a capitale). insomma, ieri dalla sera fino all'alba dentro il palaolimpico, a una manciata di chilometri da casa mia, c'erano baricco, la littizzetta nazionale, vinicio capossela, ludovico einaudi, gianmaria testa e non voglio sapere chi altro se no piango, che leggevano, suonavano e spettacolavano. e io? io non c'ero, groar!! perché come è diventato ormai uso a torino le cose si fanno aggratisse ma con i biglietti, che ti devi fare ore e ore di coda per poterne prendere due, tutti ne prendono due che tanto sono gratis e chi te lo fa fare di lasciarne lì uno anche se non sai chi portare, poi ci vanno da soli e così lo stadio rimane mezzo vuoto e tutti quelli che non possono andare a prendere i biglietti il giorno prima rimangono a casa. oppure, come ho fatto io, vanno a vedere l'era glaciale 2 con gli amici. ma io faccio di meglio, riesco anche a beccare la fiera. a chieri. chieri è un paese dove non c'è mai niente di niente. e mi fanno la fiera la sera che io mi voglio consolare per la perdita di bookstock con scrat e la sua ghianda. mi mettono gli stand nella piazza del cinema e mi chiudono al traffico tutte le strade nel raggio di mille chilometri. vi sembra giusto??? per fortuna il resto del branco del dodo, dopo essersi afflitto per la perdita del film e quindi di tutte le ricchezze culturali e delle nozioni che esso ci avrebbe sicuramente fornito, era piuttosto di buon umore. abbiamo affogato i dispiaceri nel succo di frutta "fragola mix", che è una roba da non riuscire più a muovere la lingua dopo che ti sei scolato tutto il bicchiere, e abbiamo disquisito su argomenti di centrale importanza nel periodo storico che stiamo attraversando. ad esempio sul fatto che nel pomeriggio avevo sorpreso per ben due volte la mia cagnolina che montava il mio cagnolino. oppure che esistono quegli aggeggi che mettono sotto vuoto i vestiti così quando vai in viaggio ci sta tutto in una borsa piccolissima. e poi quando torni devi comprarti quattro valigie perché a meno che tu non sia un nudista o un essere di forma cubica alto due centimetri hai dovuto scompattare tutto. una serata di alto livello culturale, insomma. oggi mi sono anche persa il food market festival. io l'avrei chiamato foodstock, già che c'eravamo. avrei fatto decine e decine di foto tra le bancarelle. ho provato a consolarmi pensando che non le avrei comunque fatte, perché ho perso la macchina foto. non ha funzionato molto come consolazione. per lo meno al food festival ho rinunciato di mia iniziativa, perchè dovevo finire l'interminabile relazione che da giorni e giorni sto cercando di tirare fuori per l'esame di mercoledì. solo io posso scegliere come soggetto di una relazione facoltativa ad argomento libero l'analisi comparata tra un film e un romanzo che in comune non hanno niente. solo il muro di berlino. "dici poco", direte voi. peccato che nel film il muro crolli quasi subito, mentre il romanzo termina che non ha perso neanche mezzo mattone. che il film è ambientato a berlino e il romanzo ovunque in germania austria e italia, fuorchè nella capitale teteska. eppure a forza di leggere guardare e trascrivere qualcosa sto tirando fuori. pure troppo. penso che quando digiterò il punto finale farò uno spogliarello in tivù. e avete poco da schifarvi. quando l'ha promesso giuliano ferrara nessuno ha fiatato. oh. beh, ovviamente sono stata a casa ma la relazione mica l'ho ancora finita. sono stata trascinata dalla famiglia dodos in una partita a un gioco di società che non nominerò per non fare pubblicità, accompagnata da cioccolato lindt, caffé segafredo con panna spray gs e grandi bevute di belté alla pesca. ci siamo messi a giocare sul tavolo del giardino approfittando del primo caldo davvero caldo, e a un certo punto è sbattuta la porta e siamo rimasti chiusi fuori. dentro c'era la nonna, ma non sempre sente bussare. oh mammiferi, dovevate vedere, sembravamo i protagonisti di lost. papà e mamma dodos erano in allarme da matti! io volevo usare la telefonata a casa per chiamare la nonna e dirle di aprirci (cazzo, adesso avete capito che gioco era!), ma poi il panico è calato e abbiamo giocato aspettando che nonna doda facesse uno dei suoi blitz nel frigorifero e ci vedesse dalla finestra. poi da lost ci siamo catapultati in una puntata di x-files: dopo che si era chiusa la porta c'era il mio cagnolino che camminava lungo il muro di casa cercando disperatamente un varco per entrare, e un po' perchè è mezzo ciechino (è noto a tutti come furia cieca), un po' perché era provato dalla suddetta monta da parte della cagnetta del giorno prima, continuava a picchiare la testa contro i mattoni del muro. a un certo punto è sparito. l'abbiamo cercato per tutto il giardino, ma niente. finalmente nonna doda ha aperto la porta. furia cieca era pacificamente sdraiato in cucina accanto alla sua ciotolina verde. nessuno si spiega come caspita ci sia arrivato. suppongo che a forza di testate sia riuscito a tirare giù il muro. un po' come succede nella relazione che adesso dovrò davvero finire di scrivere.

___faccio la reclàm perché mi piace il nome___

lunedì 24 ore 22.40 al cinema valentino: nell'ambito del 21° turin international gay&lesbian film festival "da sodoma a hollywood" sarà proiettato il cortometraggio "è femmina, no?" delle badhole, montato dall'amica ka!

martedì 25 in piazza castello a torino: concerto della bandabardò per la festa della liberazione

ruggito da   [ evolvingdodo ]    era ora! 20:49   [ commenti (11) ]

dodì 18/04/2006 e non mi sono ancora estinta

oggi ho deciso che sarò buona col prossimo e scriverò un post corto.

pensavo che è facilissimo essere buoni col prossimo, perché con il primo che capita puoi sempre essere cattivissimo.

pensavo che mi è un po' spiaciuto leggere questo

pensavo a una delle tante scemenze di domenica:

io e mamma doda sul balcone. si ode un cuculo nel bosco.

mamma doda:  senti, un cucù!

io:  l'ho sentito anche stanotte quando ho fatto uscire elliot!

mamma doda:  ah, ha fatto la cacca?

io: chi? il cucù?

mamma doda: no, elliot...

io: sì, sì. comunque il cucù cantava alle 4 di notte. ma è un animale notturno?

mamma doda:  mah...

io:  ah già, che scema, il cucù esce a cantare ogni volta che scatta l'ora!

mamma doda:  ...

e poi ascoltando la gabe dixon band pensavo "bumtschtschbumtschtschtschhhtutumm" e pensavo "grazie spàik!"

pensavo che essere buono col primo che capita è molto meglio che essere buono col prossimo, e forse bisognerebbe correggerlo, quel libro là.

ruggito da   [ evolvingdodo ]    era ora! 11:11   [ commenti (15) ]

dodì 12/04/2006 e non mi sono ancora estinta

dodo, fluobestie e psicopappagalli: scandaloso, leggete!

giorni fa  mi ha linkato la pagina di un sito dove sono in vendita, a 2000 euro, degli esemplari di dodo. riporto alla lettera:

(...) Alcuni dodo sono stati impagliati, e recentemente i Nostri scienziati sono riusciti a estrarne il dna e a clonarlo.  Siamo in grado di fornire a imprenditori intraprendenti un numero sufficiente di dodi, assieme alle corrette istruzioni per allevarli, per iniziare un redditizio business. Pensiamo che l'allevamento dei dodi sarà il prossimo boom dopo quello dell'allevamento di struzzi, non perdere questa occasione!

per capire di cosa si trattasse ho dato una veloce lettura alla homepage e poi ad alcuni altri "articoli" in vendita nel sito:

Qui potrai ordinare e ricevere a casa, in tutta tranquillità, alcuni prodotti mai visti altrove. La Nostra società conduce le sue ricerche in uno stato asiatico in cui la legge non ostacola la scienza, e dove quindi i Nostri ingegneri genetici hanno carta bianca. Una nuova era è alle porte! Corri a vedere i Nostri esclusivi "Cuccioli per sempre". Lo sanno tutti, cani e gatti sono carini nei primi mesi di vita, ma invecchiando diventano una palla al piede: perdono pelo, non giocano più, si considerano i padroni della casa. E alla fine muoiono, provocando nonostante tutto molta tristezza. I Nostri "Cuccioli per sempre" risolvono il problema: arrivati al primo mese non crescono più, mantenendo tutta la loro bellezza e innocenza per tre anni. E alla fine dei tre anni avrai l'opzione di "rinnovare" il tuo "Cucciolo per sempre" con un suo clone nuovo (o di cambiarlo con un modello diverso).  Se non ti importa che il tuo animale invecchia, forse lo vorresti un po' diverso? Allora non perderti le "Fluobestie"!

ovviamente ho iniziato subito a cercare una qualche pagina in cui si dicesse "eheh, ci siete cascati, è uno scherzo" oppure "fluopesce d'aprile"... insomma, un qualche indizio che la cosa fosse solo una ben organizzata presa in giro. ma non ho trovato nulla. dappertutto solo articoli, prezzi, link per acquistare, carrello d'acquisto in piena regola, voti degli acquirenti.

così ho portato il link ai carabinieri, che in veste anonima hanno ordinato un "cucciolo per sempre" di furetto, per scoprire cosa c'era dietro. e ahimé, quello che temevamo si è avverato. è arrivato, tramite corriere e con pagamento in contrassegno, un piccolo furetto all'apparenza normalissimo, ma che secondo il venditore dovrebbe essere stato modificato in modo da non crescere più dopo il terzo mese di vita. ora, che la truffa stia nel fatto che il furetto è normalissimo o no, l'esistenza di una simile società è semplicemente obrobriosa. ora i carabinieri stanno cercando di risalire ai titolari di sito e della società. è stato chiesto a giornali e a chiunque sia a conoscenza del sito in questione di non diffondere l'indirizzo del sito né il nome della società. ma a indagini finite credo proprio che ne sentirete parlare, e non poco!

ok, ok, non sono brava a fare pesci d'aprile, lo so. come? ci eravate cascati? davvero? ma allora io sono un dodo e voi tanti polletti d'aprile! ghghgh... beh diciamo che tutto quello che ho scritto prima dell'ultimo paragrafo era vero. il sito esiste, di chiama dna friends e lo trovate QUI. è anche vero che non c'è nessuna pagina in cui si dichiara che niente di ciò che c'è scritto è vero. la parte razionale che mi diceva che non era possibile che esistesse un sito così, che magari sì, esperimenti del genere in qualche paese asiatico o magari anche in un laboratorio dietro casa mia li fanno, ma non è possibile che gli esperimenti vengano poi apertamente venduti su un sito italiano. ma devo ammettere che la parte irrazionale  fortissimamente animalista e ancora più fortissimamente impaurita dalla crudeltà del genere umano, beh quella parte un po' temeva che il tutto fosse vero. ma nessuna di quelle due parti si era soffermata su tutte le pagine del sito, che ho letto invece poco fa, e cioè quelle sugli intellimouse (topi che giocano a scacchi) e sul moscospino.

così dopo aver dato della dodapolla alla parte irrazionale di me sono andata a leggere qualche commento degli acquirenti. riporto i due più significativi:

l'acquirente di un moscospino: "non è giusto! punge!!! siete cattivi... è anche volato via"

l'acquirente di uno psicopappagallo: "Gentili Bastardii Dentro, sono l'Assistente dello Psicologo Personale del sig. S. Berlusconi. Vi scrivo per chiederVi un pappagallo più di buon senso e di sani principi. Alla prima seduta con il mio Assistito, tale volatile è volato via dalla finestra apparentemente impazzito, gridando " sono un cogliooone, sono un cogliooone..." Del resto tutti sanno che i pappagalli sono anch'essi comunisti. "

vi consiglio di gironzolarlo in lungo e in largo perchè ci sono davvero delle cose carine. nella sezione fluobestie potete anche scegliere la combinazione razza-colore fluo del vostro nuovo cucciolo! e vi consiglio anche di registrarvi e fare un acquisto come sto per fare io, per vedere quali simpatici soprannomi i bastardi dentro ci regaleranno!

fluosaluti a tutti, dall'unica dodina non clonata esistente! (peffottuna). grooaaarrr!!!!

 

 

ruggito da   [ evolvingdodo ]    era ora! 22:10   [ commenti (16) ]

dodì 04/04/2006 e non mi sono ancora estinta

tempo addddietro:

1 aprile - devics, torino.

su di loro vi dico solo questo: se suonano dalle vostre parti, andate a sentirli. se avete qualche euro da spendere, comprate my beautiful sinking ship e push the heart. se non ne avete, scaricateli. il loro sito è qui.

25 marzo - paola cortellesi - gli ultimi saranno gli ultimi, roma.

se come (forse) leggerete è stata un'emozione indicibile avere patti smith davanti in carne ed ossa, chi mi conosce sa cosa può aver voluto dire per me vedere dal vivo a teatro paola. lo spettacolo è bellissimo, più di quanto avessi immaginato. avevo letto che lei era l'unica attrice e che interpretava cinque personaggi diversi. ma non pensavo che il tutto avvenisse senza un secondo di pausa, un cambio di scenografia o d'abito, senza la più breve uscita dal palco. le basta fare un passo, voltarsi, cambiare accento e il gioco è fatto. sul palco prendono vita una buffissima donna delle pulizie che racconta i retroscena della storia, una donna gravida, neodisoccupata e disperata, una manager (moooolto prestigiacomo) dal licenziamento facile, un vigilante romanaccio, una più che bizzarra poliziotta veneta e la sua amica manuela, trans sudamericana. le storie dei personaggi si intrecciano quando la protagonista ruba la pistola al vigilante e chiude tutti nell'ufficio dell capa che non le aveva rinnovato il contratto a termine, pretendendo di riavere il suo sottopagato, frustrante ma indispensabile posto di lavoro. fino all'irruzione della poliziotta e alle doglie della donna... la trama è tragica e tragicamente attuale e realistica, ma nell'ora e mezza di spettacolo si ride, si ride tantissimo, come solo con paola si può fare. perché i personaggi sono tutti comici nel parlare e nell'agire (tutti, tranne la disperata protagonista) e perché ai momenti di azione si alternano gag da cabaret come lo show canterino della donna delle pulizie, lo spogliarello in diretta-chat della manager maledetta primavera che si ritroverà in mutande fino alla fine, la chiacchierata della poliziotta con il trans. accanto a comicità e tragicità, una costante tensione sostenuta soprattutto dal "montaggio" delle scene, che non sono disposte in ordine cronologico e che si ripetono da punti di vista di personaggi diversi. lo stesso sparo si sente tre volte in tre scene diverse prima di capire chi ha sparato e chi si è ferito, una pedana rotante posta in mezzo al palco accentua ancora di più il senso di inquietudine e disperazione della donna che piange, si regge il grembo e punta la pistola contro tutti, rivendicando il suo posto di lavoro. il finale è amaro. non fare mai ciò che ho fatto io, dice la donna al neonato. ma non intende il gesto impulsivo di quella notte. non sopportare per trent'anni, gli dice. e rinnega anche la bibbia: se ti danno uno schiaffo, ridallo subito indietro. lo spettacolo si intitola gli ultimi saranno gli ultimi, ma nel post precedente avevo scritto gli ultimi saranno i primi volontariamente. perché dalle ultime file in cui ero seduta mi sono trovata catapultata fuori dai camerini, a un metro da paola. non riesco ancora a metabolizzare la cosa. posso solo dire che è esattamente come la immaginavo. gentilissima nonostante la stanchezza, sorridente, semplice, bellissima.

26 febbraio - patti smith, torino.

utimo giorno di paralimpiadi e quindi anche di atmosfera olimpica, festa e bandiere rosse per la città. ultimo giorno di vita per la medals plaza, che dopo poche ore tornerà - grazie al cielo - a chiamarsi piazza castello. il palco ipertecnologico che sovrasta e secondo alcuni devasta la piazza ospita la cerimonia di chiusura dei giochi paralimpici invernali, e dopo circa tre ore prevalentemente di noia e attesa (niente a che vedere con le precedenti cerimonie olimpiche torinesi, solo un paio di momenti godiibli tra cui il funambolo-libellula che cammina sopra le nostre teste e la pioggia di finti petali di rose sull'intera piazza) il gran finale: fuochi d'artificio dietro il palco e poi lei. vederla per la prima volta in carne ed ossa è un'emozione indicibile. purtroppo quello che io e i due forum-ammmici che mi hanno raggiunta da lontani lidi avevamo pronosticato si avvera: la distesa di sedie posizionate sotto il palco, occupata da sindaci, organizzatori, atleti, vipsss, invitati e raccomandati si trasmorma subito in una confusa folla di persone che si ingiacchettano e si dirigono verso l'uscita, chiacchierando piacevolmente spalle al palcoscenico. e dopo le prime canzoni è già una desolata distesa di seggioline rosse. solo una ventina di persone rimangono in piedi sotto il palco. intorno al deserto rosso una barriera di transenne, poi il settore riservato ai disabili, anche questo vuoto al 99%, un'altra fila di transenne e poi noi. cioé noi tre, che siamo scesi in piazza già alle 5 per essere sotto il palco, e dietro di noi almeno 10'000 persone. una pianura di teste che riempe interamente la piazza e si dirame in via garibaldi, via roma, via po. non teste passate per caso. teste che ballano, tengono il tempo, cantano (almeno su because the night e people have the power). patti è solo puntino all'orizzonte, che canta per venti persone, non sappiamo se ci vede ma sicuramente non ci sente. ho paura che se ne vada stizzita, che canti solo un paio di canzoni, o che arrivi fino alla fine ma senza metterci il cuore. invece ce lo mette tutto, e anche l'anima fino all'ultimo filo di voce. cerca di coinvolgere i pochi recidivi rimasti ai suoi piedi, raccoglie i petali da terra e li lancia in aria, sputa, questo sì, lo fa sempre, e ci regala uno spettacolo bellissimo. tutto il gruppo è in piena forma, nei megaschermi vediamo una patti solare, sorridente, commossa. il mostro-palcoscenico potrà anche non piacere, ma l'acustica è perfetta. attacca con frederyck e mi commuovo. una delle mie canzoni preferite, non credevo l'avrebbe messa in scaletta. poi amore che vieni amore che vai di faber, tradotta in inglese ma con ritornello e ultima strofa in italiano. mi commuovo ancora di più. il terzo pezzo è una canzone scritta apposta per la mia città. inizia con qualcosa come all the athletes in torino. su dancing barefoot sono già distrutta. vi lascio immaginare cosa succede in piazza sulle note di because the night e peole have the power, cantata insieme a una delle bimbe che durante la cerimonia aveva messo in scena another brick in the wall. la voglia di invadere il parterre è enorme, la sofferenza per la distanza gigantesca. nelle prime file si propone di sfondare le transenne. ma proprio davanti a noi c'è il settore disabili e un paio di persone sono ancora sedute. dobbiamo rassegnarci alla rabbia e alla sofferenza, nella speranza che quando patti ha detto hi alla mia sinistra! si sia rivolta a noi, e quindi abbia visto che per lei, a cento metri dal palco, c'erano migliaia di persone in estasi. rientra ancora per regalarci una scatenatissima e infinita gloria, e poi sparisce. non so dire se è il fastidio o l'emozione che mi fa tremare. forse sono i quattro gradi centigradi di una notte torinese appena cominciata. sicuramente la prossima volta mi appiccicherò al palco, e mi rifarò. ah. se mi rifarò!!

ruggito da   [ evolvingdodo ]    era ora! 16:48   [ commenti (12) ]